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21/29-08-2018

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Cammino di Santiago

Primi di agosto..il viaggio a Bali viene messo in discussione da una serie di forti terremoti nella vicina isola di Lombok... parte del gruppo parte..ma io e Mauro non ce la sentiamo..urge trovare valida alternativa!

Piano B lo decidiamo appena dopo ferragosto... proviamo di far una parte del cammino di Santiago...magari l'ultima e più interessante.

Il tempo stringe, abbiamo poco più di una settimana a disposizione... occorre mappare subito e prenotare i voli e come raggiungere il punto di partenza... Pedrafita do O'Cebreiro... da Bologna lasciamo la macchina in Vision, ore 5 il taxi prenotato ci porta al Marconi...9:30 sbarchiamo a Madrid e navetta fino al primo bus... 5:30 h fino a Leon...tra cambi e altro altre 3 ore fino al paesello che ci ospiterà per la notte. Dobbiamo ancora partire e siamo già cotti.



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D1, 22/08, Pedrafita do Cebreiro - Triacastela:

Prima ascesa ostica per raggiungere la traccia... partenza all'alba che qui sono le 8...salendo vediamo già cosa ci aspetterà...mille montagne e paeselli dediti a supportare questo Cammino che dà da mangiare a tutti qui. I primi 18 km passano bene alle 14 facciamo sosta pranzo e vediamo un po' il passaggio che c'è...di ogni colore e con ogni attrezzatura...ci rincuoriamo. Con calma arriviamo al primo obiettivo...Triacastela...già si capisce che le farmacie sono i locali più frequentati della zona...un totale di 26 km, 650 m di salita e 1000 di discesa..le gambe sono un po' dure

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D2, 23/08, Triacastela - Sarria:

Partenza all'alba anche oggi...le 8... c'è molta più gente qui...il cielo è grigio e umido...gli italiani abbondano... oggi la tappa più breve ma con tanta discesa spacca gambe, sono un po' preoccupato, il panorama aiuta a distrarsi però...tiriamo fino a farci superare da tutti e arriviamo quasi ultimi a Sarria...sono però le 14, c'è tempo per recuperare... speriamo...alle 21:30 sono già a letto con male dappertutto...20 km, +650 m, -880 m.

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D3, 24/08, Sarria - Portomarin:

Da oggi cambia qualcosa, il dolore alle spalle per lo zaino è calato, non lo sento più, però le gambe fanno sempre male e ci vuole un po' per scaldarle... qualche pensiero di sfruttare bus o taxi mi balena per la testa, ma vista l'iniezione di gente da questa località (molti merenderos con snikers e micro zaini taxi-trasportati... da qui parte il 20% delle persone, per fare i 100 km minimi per ottenere la Compostela) mi prende l'orgoglio e decido di arrivare in fondo...col mio passo lento e zoppicante saluto tutti quelli che mi passano...comincio a capire lo spirito del cammino... 22 km, +585 m, -650 m.

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D4, 25/08, Portomarin – Palais de Rei:

Tradizionale preparazione dei piedi (disinfezione, cerotti, vaselina), partenza sempre al rallenty...rispetto a ieri c'è un po' meno esuberanza nella gente che mi passa lo stesso, la fatica non è solo mia...oggi tappa non bellissima, spesso a ridosso della strada dove sfrecciano le auto, un pullman carica e scarica pellegrini ogni tot km e questo un po' mi irrita, così è facile...però forse una delle giornata più belle, ci troviamo ad aperitivo in un summit intercontinentale: australiane, inglesi, neo zeolandesi, californiane...romani...ognuno con la sua storia e le sue fatiche da raccontare... 25 km, +640 m, -470 m.

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D5, 26/08, Palais de Rei – Arzua:

Oggi in teoria la tappa più lunga, colazione al bar e giù a testa bassa per scaldare muscoli e tendini, il panorama è meglio di ieri e aiuta a distrarsi (pure col frisbee)... oggi bisogna camminare più con la testa che con le gambe ed è con questa che arrivo alla fine della tappa, ormai alle 18 ad Arzua, dove ci appoggiamo in un ostello... 30 km, +680 m, -830 m.

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D6, 27/08, Arzua – Lavacolla:

Oggi partiamo da -40 km all'obiettivo, non credevo di arrivare qui con le mie gambe, il pensiero mi dà la forza di superare i dolori e arrivare in fondo...tappa fuori standard, decidiamo di allungarla di 10 km perché domani c'è rischio pioggia... abbiamo perso un po' dei compagni di viaggio trovati e siamo più soli...un po' mi rattrista, il nostro viaggio sta finendo...nota positiva è alla sera vedere arrivare i pellegrini dell'autobus, acciaccati e zoppicanti, ognuno fa il cammino come si sente e al meglio che può, possono essere anche 10 km, l'importante è farli con umiltà e consapevolezza dei propri limiti... 30 km, +700 m, -800 m.

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D7, 28/08, Lavacolla – Santiago de Compostela:

La notte passa insonne nell'ostello, tra la pioggia e il casino non si dorme tanto...vabbè ci alziamo e alle 7 siamo per strada...è buio e spioviggina, camminare così ha un suo fascino...presto però arriva l'alba, ovattata dalle nuvole e giungiamo al monte di Gozo, la collina dove si possono vedere finalmente le 3 guglie della cattedrale di Santiago de Compostela...ultimi 5 km tra le vie della città e finalmente arriviamo nella plaza de Obradoiro, di fronte alla Cattedrale e qui si scioglie la tensione e la fatica della nostra settimana di cammino...è bello vedere gente di ogni età e in tutte le condizioni arrivare qui in piazza e festeggiare, non importa da dove e quando siano partiti...l'importante è arrivare qui col sorriso e il cuore in mano... per oggi 10 km, +250 m, -200 m.
Spendiamo le ultime ore spagnole girando per Santiago, bevendo e festeggiando assieme agli altri pellegrini che intanto stanno arrivando...la città e l'atmosfera è molto bella, c'è già nostalgia e viene voglia di ricominciare subito...o quasi, tempo di sfiammare i tendini e sgonfiare i piedi...
Buen cammino!

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