» Mtb
immagine

21/22-06-2008

2 giorni sulle Dolomiti di Cortina D’Ampezzo



Segnala a delicious Segnala a facebook Segnala a Google Segnala a Microsoft Life Segnala a Twitter
 

Pag. - 1 - 2 - 3

2 giorni vissuti nel cuore delle Dolomiti bellunesi, a contatto diretto con la natura e ai piedi di montagne maestose e paesaggi mozzafiato, in compagnia di due maestri della mtb come il Presidente e la Berta.

Abbandonata la civiltà sabato mattina, lasciando l’auto a Cortina D’Ampezzo attraverso la pista ciclabile della vecchia ferrovia che porta a nord, ci si trova ben presto al cospetto delle immense montagne, respirando la natura.

Itinerario del giro

Proseguendo la pista si attraversa una galleria e si prosegue fino a imboccare la statale 51 verso sinistra, che va seguita fino a un tornante con uno spiazzo sulla destra, dove si trova un parcheggio e da dove iniza la stradina per Malga Ra Stua.

immagine immagine immagine immagine immagine

La strada che porta in quota è molto ripida, con tratti oltre il 15%, ma l’asfaltatura agevola l’ascesa, dopo alcuni tornanti e pause per ammirare gli spendidi paesaggi e le cascate che si incontrano, la strada spiana e si arriva nella bella conca che accoglie la malga (1688 m).

immagine immagine immagine

Dopo una breve pausa, si riprende il viaggio lungo il tratto pianeggiante che precede il primo muro della giornata: una stradina su fondo sconnesso che porta su in quota a 2000 m, con tratti al 20% che solo pochi biker riescono a percorrere in sella. La secca curva che segue questa ”scala nel cielo” segna la fine delle difficoltà, da qui si procede verso il rifugio Sennes (2126 m) attraversando l’omonimo altopiano.

immagine immagine immagine

Giunti al Sennes, dopo circa 21 km percorsi, prima di scendere al rifugio Pederù, tappa d’obbligo è una visita al rifugio Biella: ritornando indietro per la stradina appena fatta, dopo 500 m al primo incrocio si segue la carrareccia che si inerpica a sinistra verso la Croda del Becco; una frana ostacola il passaggio ma non ci fermiamo, bici in spalla e raggiungiamo il rifugio Biella (2327 m) per un meritato piatto di pasta e una fetta di strudel per recuperare le energie.

immagine immagine immagine

Il paesaggio da quassù è fantastico, rocce e tracce di neve la fanno da padrone, e con lo sfondo delle cime ancora innevate riempiono gli occhi e lo spirito del viaggiatore.

Pag. - 1 - 2 - 3


Torna su